GO Bike CHECK-LIST

Ovvero come superare lo stress pre-uscita, sconfiggere la pigrizia e pedalare felici

Anno 1983, Bmx giallo fluo, nuova fiammante in garage con tanto di spugnotto sullo sterzo che faceva tanta avventura! Non vedevo l’ora che arrivasse l’estate per poter stare tutto il giorno a scorrazzare per le vie del mio quartiere, in cerca ogni giorno di nuove esperienze. Le cadute, le sbucciature e le corse con gli amici erano la quotidianità.

unnamedPoi la scuola, l’università, il lavoro, la fidanzata etc… etc… prendono il sopravvento e la spensieratezza di quelle pedalate rimane soltanto un lontano ricordo, ma… qualcosa di magico succede quando il ciclismo diventa il tuo sport anche da adulto e, come per miracolo, anche nella giornate più nere, inforcata la bici, tutto il resto si spegne ed il sole torna a splendere magicamente con la stessa luce di quarant’anni fa!

 

Soltanto che oggi abbiamo complicato le cose, e non poco, anche perché i giretti del quartiere sono diventati, prima 30, poi 60, poi centinaia di km lontano da casa e per chi pratica la mountain bike lontano anche dai luoghi abitati.

 

E allora? La situazione diventa complessa e tante volte prima di uscire si entra nel panico pensando a cento cose. Ma come sarà l’uscita? Quanti chilometri? Il dislivello? Sarò abbastanza allenato? E poi …

 Cosa mi porto? E se piove?  Se c’è caldo o freddo? Ooooooh che stress! 

Ma aspetta un attimo!  La bici è una cosa semplice! Non dimentichiamolo mai, ti metti su, si pedala e poi …

… e poi quello che viene, viene.

 

Con il tempo ho cercato di analizzare tutti gli elementi di disturbo che possono intervenire a rendere l’uscita in bici, o solo l’idea dell’uscita, uno stress, ma  alcuni piccoli accorgimenti ed abitudini possono salvarci. Scomponiamo il problema in più parti: il mezzo, l’abbigliamento, gli accessori e il nostro atteggiamento. Partiamo dall’ultimo, l’atteggiamento.

 

Psicologia pre-uscita

 

pasted image 0L’atteggiamento verso il “mollare tutti i problemi, prendere la bici ed andare via” è il primo passo per essere ciclisti più sereni ed anche regolari nella continuità dell’allenamento. Semplicità, ripeto: svuotare la mente, prendere la bici e via verso nuove avventure. “No worries” e ricordatevi che più uscite fate, meno problemi vi farete, perché tutto diventerà automatico e naturale.

 

A volte basta fare i primi cinque minuti di pedalata per rendersi conto che la stanchezza e l’intorpidimento svaniscono come per magia. Già solo trovarsi all’aria aperta e sentire il vento sulla faccia cambia la prospettiva. Di lì è tutto un divenire, ma senza stress e senza fretta, al nostro passo, godendosi il movimento, il paesaggio, la nostra amata bike. Tutto sempre con in mente il fatto che nessuno ci obbliga e che si può sempre girare la bici e tornare a casa… Ma tanto, una volta partiti, a casa ci tornate a fine giro!

Un altro stop che molti di noi bikers soffrono è la scusa della mancanza di compagnia. È vero: quanto è bello organizzarsi con gli amici e passare piacevoli ore insieme! Purtroppo, però – ed anche per fortuna – il ciclismo è uno sport soprattutto individuale e non è semplice che ci siano le condizioni per stare in compagnia. Inoltre, dovete pedalare con costanza, se non volete perdere i progressi fatti. Quindi, abituatevi anche ad uscire da soli e a ritrovare il piacere di stare con voi stessi.

Spesso la bicicletta ha la capacità terapeutica di riorganizzare le idee: si pedala e si pensa, si pensa si pensa… poi sotto la doccia, click ed il problema è risolto, quella situazione che ci affliggeva viene vista con una luce diversa. Il profumo di un campo fiorito, il panorama a perdita d’occhio ci hanno presentato una nuova prospettiva, provare per credere!unnamed (1)

 

Tutto pronto per partire, “l’ecosistema bici”

Per arrivare a questo “mindset”, il nostro ecosistema bici deve sostenerci. Teniamo in mente che l’uscita non inizia quando siamo in bici, ma quando cominciamo a fare colazione per poi vestirci e controllare che tutto sia a posto. Già questo dobbiamo considerarlo parte dell’allenamento, poiché  avere tutto pronto ci permette di poter decidere di uscire anche all’ultimo minuto e sfruttare persino ogni piccolo spazio libero durante le nostre frenetiche giornate.

Create il vostro ecosistema bici 

Per molti ciclisti questi accorgimenti potrebbero sembrare banali, ma vi assicuro che per molti altri possono fare la differenza tra il “farsi prendere dalla pigrizia e restare sul divano” o “prendere la bici e andare”!

 

unnamed (2)Immaginate di voler uscire, ma avete dimenticato che  il completino è a lavare (a proposito conviene sempre averne più di uno), avete dimenticato di comprare le barrette energetiche, la borraccia è sporca di granuli dello scorso integratore (non mi dite che non vi è mai successo!!) e poi la bici …. Non ricordate se le ruote sono ok e vi chiedete: “Quanti mesi fa ho latticizzato?” E ancora: “La catena è ingrassata?” Boooooh… 

Nel frattempo cercate uno dei due guantini, che è rimasto incastrato chissà in quale angolo del cassetto. Il meteo è così così … . Ed eccole qui le condizioni perfette perché bradipo, che alberga dentro di voi, passi immediatamente dalle scarpette alle pantofole!

 

 

Quindi…

Come per chi suona uno strumento, tutto deve essere lì, pronto all’uso. La chitarra è pronta lì, non sta mai chiusa nella custodia. Ti guarda e ti dice “suonami, suonami”! La bici è la stessa cosa, “Ehi? Sono qui! Pedaliamo?

E allora completino sempre pronto a vista sul cassettone! Caschetto appoggiato sopra il completino e scarpette vicine, che ti guardano mentre gli passi accanto e aspettano solo che tu le porti a spasso.

 

GO-Bike CHECK-LIST

Più l’uscita è lunga, più siamo distanti da casa e maggiori sono gli accessori da portare con sé. Facendo unnamed (3)un rapido conto, bisogna portarsi dietro circa 30 OGGETTI tra abbigliamento accessori e tools!!!


Se conto le volte in cui dal garage sono dovuto rientrare a casa perché avevo dimenticato questo o quello, mi passa la voglia di uscire…É il momento di fare un bell’elenco delle cose da portare.


Un utile trucchetto è quello di evitare di tener conto a memoria delle cose da portare ed aiutarci con un utile promemoria: una GO-Bike checklist. Io personalmente l’ho ideata per stamparla ed incorniciarla al muro della stanza, dove metto tutti gli accessori sempre bene a vista.

 

Mentre mi vesto do uno rapido sguardo a tutti i pittogrammi e faccio un controllo di quello che mi serve e che ho addosso. Devo dire che con questo sistema perdo la metà del tempo e mentalmente mi stresso molto meno. Inoltre ho la certezza di non dimenticare nulla e, quando la pigrizia prende il sopravvento, la sicurezza di non dimenticare nulla mi aiuta.

 

Eccola qui per voi pronta per essere stampata, ho messo le icone in ordine di vestizione:

Insomma, per concludere, tutto sempre pronto ed a portata di mano:

Abbigliamento, Accessori, Nutrizione, Bici pronta all’uso e via verso nuove avventure! 

Buona Bike!

RM

 

 

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